La lupa

DI
PIERNICOLA SILVIS

Fra gli efferati omicidi di una guerra fra clan e le sporche intromissioni di una politica deviata, Renzo Bruni ingaggia una drammatica battaglia all’ultimo sangue con il suo storico nemico, zio Teddy, messosi al servizio della quarta mafia, la più feroce e spietata.

La luce della telecamera si accende. La mano di Sonia Di Gennaro è ferma mentre filma due suoi affiliati che strangolano un giovane testimone involontario con una corda di pianoforte, per poi farlo a pezzi e disporlo tra la carne di seconda scelta in una macelleria fidata. Si sa, se per caso assisti a un’esecuzione rischi grosso. Se riconosci il killer ancora di più. Se decidi di fare il suo nome alla polizia, sei finito. La moglie del boss della Società Foggiana, la “Lupa”, ha molta fretta, e non può correre rischi, né lasciare tracce. Qualche giorno dopo, nel silenzio di un reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, Diego Pastore, in coma da giorni, apre gli occhi. “Zio Teddy”, così viene soprannominato il serial killer di bambini, chiede di parlare con Renzo Bruni, il poliziotto che lo ha arrestato. Poco dopo il loro colloquio, in piena notte, Pastore, con una clamorosa azione paramilitare, viene prelevato dagli uomini del clan della “Lupa”. Renzo Bruni, incaricato delle indagini, e la sua squadra, iniziano un’implacabile caccia all’evaso, senza immaginare, però, che nel frattempo Diego Pastore si è affiliato al clan che ne ha organizzato l’evasione, diventandone prima il sanguinario sicario e poi l’aspirante capo.

La lupa
Piernicola silvis

In libreria: 27 settembre 2018

  • ISBN: 9788893900577
  • Prezzo: 19,00€
  • 480 pp

Formicae

LE CANZONI DI FORMICAE

“Il monaco cercò di spostare con le mani il cumulo di fango
e immondizia ma si fermò…”

Formicae
P. Silvis
Bruni's Theme
P. Silvis

La voce al telefono dice che Livio Jarussi, il bambino scomparso da due anni, è vivo e sta bene. Aspetta soltanto di essere riportato a casa, dai suoi genitori. Quando la polizia arriva nel luogo indicato dalla voce anonima, una discarica alla periferia di Foggia, trova una scena sconcertante.

Qualcuno ha allestito un terribile quadro rituale. Sepolto malamente tra i rifiuti c’è il corpo di Livio. Sulla misera tomba, come un lugubre ornamento, si alza una croce di legno e ferro. Ciò che rimane di Livio, ormai mangiato dalla terra che l’ha nascosto per due anni, è quasi solo un brandello della felpa che indossava al momento della scomparsa, dove campeggia la scritta Zio Teddy. Una macabra firma.
Per Renzo Bruni, alto funzionario del Servizio Centrale Operativo, il mitico sco, l’unità investigativa della Polizia di Stato, questo ritrovamento significa tornare a occuparsi del caso che più di ogni altro l’ha tormentato, come poliziotto e come uomo. Per Zio Teddy invece è semplicemente la ripresa di una partita a due, giocata con gli strumenti del male.
Ma in questa storia ad alta tensione emotiva, scritta da un maestro italiano del thriller, ciò che a prima vista sembra vero non è detto che lo sia fino in fondo. In questa storia le cose che accadono hanno sempre un lato sinistro.
La partita iniziata tra i due avversari, infatti, si apre presto a un terzo giocatore, il più feroce, il più sfuggente.
Anche lui, come Bruni, ma per ragioni diverse e inaspettate, vuole che il mostro di Livio e di altri innocenti torni nell’inferno brulicante di formicae che l’ha generato.

Piernicola Silvis (1954), dirigente della Polizia di Stato, è il questore di Foggia. Nel corso della carriera è stato capo delle Squadre Mobili di Vicenza e Verona, dirigente dei commissariati di Pubblica Sicurezza di Vasto e Senigallia, capo di gabinetto della questura di Ancona, vice questore vicario di Macerata e questore di Oristano. Formicae è il suo quarto romanzo, dopo Un assassino qualunque (2006), L’ultimo indizio (2008) e Gli anni nascosti (2010). I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.

FORMICAE

  • In libreria: 19 gennaio 2017
  • ISBN: 9788893900010
  • Prezzo: 17,50€
  • 400 pp