Io, Giovanna d’Arco contro ipocrisia e misteri

Da Seul a Milano, misteri e ipocrisie con Sara Kim Fattorini

«La mia vita è come se fosse iniziata a cinque mesi, ciò che è stato prima è avvolto nel mistero». Chissà che inconsciamente, proprio per questo, Sara Kim Fattorini abbia deciso di scrivere un giallo. Esordiente classe ’72, nasce in Corea del Sud ma atterra piccolissima in una famiglia della borghesia milanese, di quelle con la casa al lago: «Il mio primo ricordo è lì, in quel giardino», rivela tradendo subito la cadenza lombarda. «Quando a quattro anni stava per nascere mia sorella, io e i miei cugini ci divertivamo a disegnare come sarebbe potuta essere la bambina. Mia zia poi prendeva i fogli e li appendeva al cancello».

C’è un prima e c’è un dopo nella vita di Sara, nel mezzo le separazioni, spietate e nette, un po’ come nel suo romanzo La chimica dell’acqua. «In tanti, tra amici e familiari, mi chiedono se rappresentano un personaggio del libro, ma la risposta è sempre no. Certo, come ogni scrittore traggo da quello che vedo, ma alla fine ne esce sempre un mosaico». Insomma, non ha mai vestito i panni del detective Guglielmo Corna per andare a indagare sulla sua «vita precedente». «Se devo essere sincera non ne ho mai sentito il bisogno. Sono una pragmatica, mi sono messa l’anima in pace pensando che sarò stata in un orfanotrofio».

I miei personaggi? Non sono autobiografici,
ma più un complesso mosaico
di quello che vedo.

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Ultimo appuntamento con i Venerdì di SEM

Ciclotimici di tutto il mondo unitevi!

Vi aspettiamo questa sera alle 19.30 con l’ultimo appuntamento firmato “Venerdì di SEM”.

Dove? Alla Libreria Ghibellina di Pisa.

Protagonista della serata sarà Roberto Venturini che per l’occasione presenterà Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera.

Al suo fianco ci sarà la giornalista Carlotta Agostini e Daniel Terranegra, protagonista dell’omonima serie web, che ci intratterrà con alcune letture.

Non mancherà poi uno straordinario aperitivo a base di prodotti tipici toscani!

Ossa rotte terra bruciata

Da giovedì in libreria il thriller che segna l’esordio di Mark Hardie!

Un duplice omicidio. Da una parte il corpo carbonizzato di un poliziotto sul litorale di Southend, nell’Essex.  Dall’altra una ragazza sola, abbandonata pure dai servizi sociali che cerca di scoprire la verità sulla morte della sua migliore amica.

L’indagine, affidata al sergente Frank Pearson e all’agente Cat Russell, si rivelerà però presto più complessa del previsto.

I due omicidi sono collegati tra loro? Quanto devono rivelare ai loro capi Pearson e Russell man mano che emergono gli oscuri segreti che il dipartimento vuole tenere sepolti?

“Ossa rotte terra bruciata” di Mark Hardie ti aspetta in libreria da giovedì 29 giugno!

Ultima notte a Lisbona

Un amore clandestino, un destino imprevedibile, ombre e misteri: il sentimental-thriller di Giovanni Valentini. 

La storia ha per protagonisti Alfonso e Carol. Lui, un anziano giornalista italiano in pensione. Lei una giovane studentessa americana che studia a Lecce.

L’incontro del tutto causale tra i due in un ristorante di Lisbona li trascinerà in un’ intensa storia d’amore dominata dalla passione e conoscenza reciproca.

Tra visite ai musei e alle gallerie d’arte, reminiscenze letterarie, gite turistiche e campi da golf, il racconto procede in crescendo per diventare sempre più teso e serrato. Fino a quella tragica “ultima notte a Lisbona”.

Quella notte infatti, Carol confesserà di essere perseguitata da un antico trauma familiare e da alcune “colpe” di cui si è macchiata durante la sua permanenza in Salento. Colpe che interessano anche un boss della Sacra Corona Unita.

“Ultima notte a Lisbona” è il nuovo libro di Giovanni Valentini, in uscita in tutte le librerie giovedì 22 giugno.

Pronti ad incontrare Piernicola Silvis?

Nuovo appuntamento con SEM, a Pisa a partire dalle 21.00!

Stasera non prendete impegni! Vi aspettiamo in via eccezionale di Sabato alla libreria Ghibellina di Pisa per una serata in compagnia!

Dopo il successo delle scorse settimane, è il turno di Piernicola Silvis, l’autore di Formicae che ci intratterrà parlando del suo libro.

Durante la serata inoltre, l’azienda vinicola Ghizzano di Ginevra Venerosi Pesciolini offrirà a tutti i presenti i suoi vini.

Non mancate!

SEM(o) a Roma

 Una festa in occasione dei nostri primi sei mesi di vita!

Roma, Spazio Ostiense. Questa è la location dove martedì scorso, a partire dalle 20.00 abbiamo trascorso una fantastica serata in compagnia di tutti i nostri autori e di tanti ospiti e amici.

Ecco una carrellata di foto dell’evento!

Mario Calabresi Margaret Mazzantini Gianluca Comin Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto Maite Bulgari Federico Moccia Franco Bassanini Mario Sechi
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Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto

70 anni di Strega!

Domani l’estrazione della cinquina finale. Un grande in bocca al lupo al nostro Ferruccio Parazzoli

Quest’anno si festeggiano 70 anni del Premio Strega, il più prestigioso premio letterario esistente in Italia. Il nostro Ferruccio Parazzoli come sapete è in attesa di conoscere l’esito del voto di domani, che definirà la cinquina finale, e noi condividiamo la sua emozione.
Ma da dove nasce questa istituzione che ogni anno emoziona il mondo dei lettori e degli editori italiani?
La sua istituzione risale al 17 febbraio 1947 da un’idea di Maria e Goffredo Bellonci.

“Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno ancora avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso; confermava il nuovo acquisto della democrazia”. – M. Bellonci

Grazie al mecenatismo di Guido Alberti questo progetto divenne realtà, e assunse il nome dell’azienda di famiglia che produceva il famoso liquore.
Da allora, il premio Strega racconta il nostro Paese attraverso le sue premiazioni, che avvengono in diverse fasi ma tutte legate agli “Amici della domenica”, il corpo elettorale principale del Premio (che oggi annovera circa 400 persone).
Ogni libro viene presentato da due Amici della domenica al Comitato organizzatore, il quale seleziona i 12 che vengono candidati. La prima votazione, quella che definisce la famosa “cinquina” (e che ci aspetta domani alle 21) avviene in casa Bellonci. La seconda, che incoronerà il vincitore, al Ninfeo di Villa Giulia ai primi di luglio.

Quindi incrociamo le dita e facciamo il migliore in bocca al lupo al nostro Ferruccio Parazzoli, in corsa con il suo Amici per paura.

Ultimo giorno per vincere la SEM Loot Box!

Scattati un selfie con un poster di un quadro che hai in casa e postalo su Twitter o Instagram

#RagazzeConUnaCertaCultura, il contest SEM che vi permette di vincere la SEM Loot Box, sta per terminare. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato fino ad ora e invitiamo gli altri a giocare con noi ancora per un giorno. La sfida è ancora aperta e potresti essere proprio tu il vincitore di tutti i libri pubblicati dalla casa editrice e di tutti i gadget esclusivi! Cosa aspetti allora?

(1) Hai in casa un poster di un quadro famoso? Scattati un selfie davanti a lui

(2) Carica la foto su Twitter o Instagram

(3) Usa l’hashtag #RagazzeConUnaCertaCultura

La foto che entro la mezzanotte di questa sera avrà totalizzato più like farà vincere a chi l’ha pubblicata il premio firmato SEM!

Non sono un mostro

Oltre 75mila copie vendute in un mese, secondo in classifica Nielsen in tre settimane, presto in Italia

Un centro commerciale, la folla, un predatore che sceglie la vittima che strapperà alla madre. Questo è il preludio di Non sono un mostro, il nuovo libro di Carme Chaparro che, dopo il grande successo editoriale in Spagna, si prepara a sbarcare in Italia.

Quale incubo è peggiore della scomparsa del bambino che hai al tuo fianco?

Una storia che vi rapirà dalla prima all’ultima pagina. Restate connessi perché presto vi daremo nuovi dettagli!

Ad ognuno la sua goccia

Laura Calosso e la ricetta per il cambiamento: «Un passo a lato della routine, la “follia” alla portata di tutti»

«Chi pensa che l’unico gesto folle possibile per cambiare se stessi sia prendere un aereo all’improvviso e mollare tutto, si sbaglia di grosso». Che detto da Laura Calosso, astigiana doc al secondo romanzo, fa un po’ specie. Proprio lei che ha imbarcato la protagonista del suo ultimo libro «La stoffa delle donne» sul primo volo in partenza da Linate, senza sapere neppure la destinazione. «Talvolta penso sia necessaria una follia: Teresa Guerrini, in pantofole, monta su un aereo, ma esistono tanti modi per analizzarsi e ritrovare l’equilibrio. L’importante è ritagliarsi del tempo dove rispondere solo a sé».

Come una matita, che se messa davanti al naso non si capisce da che parte sia la punta, e solo allontanandola piano piano se ne delineano i reali contorni. «Un passo a lato della routine è fondamentale per il cambiamento, prendere le distanze dal quotidiano. Un distanza che non si misura in chilometri». Della serie, non per forza bisogna andare ad Amsterdam: «Teresa si ritrova lì, perché secondo me era la città che più di tutte, per una donna in confusione, poteva essere terrorizzante. Che poi mia sorella vive in Olanda, la conosco e so che lo stereotipo del luogo dove “tutto è concesso” non è vero».

Ad ognuno le sue “follie”, dunque, ma anche le sue gocce. Quelle che fanno traboccare i vasi, che spostano gli equilibri e che determinano le decisioni. «A volte può essere sufficiente un fatto banale. Teresa, ad esempio, apre la mail e trova una fattura del telefono pari al suo stipendio perché i figli avevano esagerato con i download. Conosco il problema, anche le mie figlie alcuni anni fa presero un virus sul cellulare e arrivò una bolletta “fuori scala”, anche se non così alta». D’un tratto, il lato autobiografico: «L’intera storia è composta da episodi che, più o meno direttamente, ho conosciuto».

Perché pure lei si occupava di certificazione qualità del prodotto e spesso, costretta a buttare giù bocconi amari, sentiva il bisogno di scappare: «Mi ricordo che l’8 marzo di sei anni fa stavo tornando a casa dall’ufficio e avevo in testa gli stessi pensieri di Teresa. Le sensazioni che avevo, obbligata ad allontanarmi da ciò che pensavo eticamente giusto, ho capito che potevano essere condivise». E la goccia? «I ragazzi che vendevano mimose ai lati della strada è stata la scintilla per iniziare a scrivere il libro: la donne hanno raggiunto la parità, ma spesso la pagano dovendo diventare simili agli uomini».

«Non dichiaro guerra a nessuno ma sono convinta che noi donne non dobbiamo accettare di snaturarci». La Guerrini, nomen omen, rimette in asse il suo destino con coraggio, bypassando un marito alle prese con una crisi mistico-esistenziale, senza perdere però di vista la sua identità femminile: «La cosa che mi lega di più alla protagonista è l’ironia. A differenza sua, non mi sono mai ritrovata la casa piena di bizzarri esponenti religiosi, ma penso che anch’io alla fine l’avrei presa con un sorriso e avrei preparato una carbonara per tutti. Sono una persona che guarda il mondo senza prendersi troppo sul serio».

A dividerle, Teresa e Laura, è un aereo, che una prende (nel libro) e l’altra no (nella realtà). «Non sono una persona che reagisce di impulso. Anche per il lavoro che faccio, sono razionale e credo nell’analisi dei dati. Quando hai quelli, le conseguenze arrivano da sole». Anche se pure lei, in vita sua, qualche viaggetto lo ha fatto: «Ogni volta è un prendere le distanze da se stessi. L’esperienza che mi ha segnato di più l’ho vissuta in Sudafrica: ho trovato luoghi stravolti rispetto a ciò che raccontava la guida. Negozi semichiusi, zone militarizzate, e un famoso albergo era diventato la sede della polizia».

«L’ho visto con i miei occhi e mi sono fatta un’idea. Bisognerebbe smettere di guardare il mondo con una lente predeterminata da altri, che è anche il motivo per cui ho scritto il libro». Un passo di lato, appunto.

Intervista di Nicola Bambini