«Ho ucciso la mia ex. Con un libro di storia dell’arte»

Roberto Venturini, da Torvaianica con amore, tra radical chic e la «ciclicità dell’incul…»

«Mica l’ho fatto davvero, né io né il protagonista». Precisazione dovuta, anche se a guardarlo sul divano mentre si tiene un cuscino davanti alla pancia a mo’ di scudo, non ha propriamente l’aria del killer. Anzi, a dirla tutta Roberto Venturini, classe ‘83, l’estate di tredici anni fa prese armi e bagagli e si trincerò nella sua casa di Torvaianica, sul litorale romano, per sputare su un foglio tutta l’angoscia per una relazione d’amore finita male: «Avevo bisogno di calcificare il dolore e buttare fuori un po’ di rancore. In più a Roma in quel periodo c’era una rassegna sul noir: una congiunzione astrale».

Così è nato «Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera». Inizialmente un racconto breve dove il protagonista, vessato degli atteggiamenti della fidanzata tipici di una love story nei minuti di recupero, sbotta dopo l’ennesima provocazione e la fa fuori in preda ad un raptus. A colpi di libro, per l’esattezza «L’arte moderna 1970-1990» di Giulio Argan, perché la cultura è importante, appunto. «Finiva così, col protagonista che ricreava sul tavolo della sua cucina l’Ophelia di Millais, morta per amore. Tutto l’opposto della sua anaffettiva fidanzata».

Un ironico splatter che ha aperto la strada alla fortunata cavalcata di Venturini. «Da insicuro cronico non avrei mai pensato che quest’idea potesse avere successo». Merito del regista Felice Bagnato, che ha spinto prima per la realizzazione di un cortometraggio e poi per lo sviluppo di una web serie. Una sorta di mentore per Roberto, come gli amici di Torvaianica coi quali ripercorreva la sua storia d’amore in improvvisate psicoanalisi di gruppo, a base di birre e Uomini&Donne. «In certi momenti il confronto con gli altri è fondamentale. Poi ricordo che scrivevo mentre in tv passavano programmi trash».

Una scorpacciata di tronisti e veline era forse l’unico modo per uccidere davvero il ricordo di una radical chic: «La mia ex non aveva neppure la tv in casa, racconto quel mondo perché l’ho vissuto». E, tra un romanzo di Bret Easton Ellis e una sala semivuota di un cinema d’essai, mica gli faceva schifo: «Assolutamente no, la mia è una generazione che ha bisogno di etichette perché ha una paura fottuta di apparire normale. Allora ognuno cerca di tipicizzarsi: hipster, emo, radical…Solo oggi sono tornati di moda i new normal: nel mare magnum di stereotipi, la normalità è diventata per converso un’etichetta».

Dal racconto breve al corto, dal corto alla web serie e dalla web serie al libro, in una sorta di reflusso crossmediale. «La scorsa estate ho scritto gli ultimi tre capitoli, mentre stavo digerendo un’altra storia d’amore chiusa». Un malinconico déjà vu, o un “eterno ritorno” per dirla alla Nietzsche: «Io la chiamerei ciclicità dell’incul…!». Venturini leva il cuscino davanti a sé e scopre il lato autobiografico: «C’è qualcosa di me in entrambi i protagonisti: sia in Silvia, aggressiva ma in verità molto sensibile, sia in Luca, assistente universitario cresciuto con Bim bum bam. E dipendente da Sertralina e Xanax».

Perché entrambi sono ciclotimici: «È un forma soft di bipolarismo, un disturbo dell’umore di cui soffro anch’io. O meglio, da buon ipocondriaco me lo sono diagnosticato da solo: è la patologia di un’intera generazione che non riesce a godersi la serenità per più di qualche giorno». Certo, andare a vivisezionare una storia già finita somiglia più ad un harakiri che ad un lasciapassare per la felicità: «La scrittura può essere terapeutica perché ti aiuta a darti alcune spiegazioni. E io, in fondo, mi sento come Luca, inadatto ad affrontare le criticità della vita: spesso scappa per la paura di affrontare il dolore».

E allora perché tornare sulla fine di una relazione? «L’alchimia la chiama “Nigredo”, fare un bagno nel proprio lato oscuro per uscirne purificati». Questo sì, è tremendamente radical chic.

Intervista a Roberto Venturini realizzata da Nicola Bambini.

Un mistero nel mistero

Uno strano messaggio è arrivato oggi alla redazione di SEM

Brividi e Maiali, in libreria dal 18 maggio, è un libro avvolto da un doppio mistero. Da un lato c’è la storia, puramente gialla, relativa al ritrovamento di un corpo esanime. Dall’altro, c’è lo stesso autore, che sceglie di firmarsi con il nome del protagonista del suo racconto.

Questa mattina ci è arrivato in redazione un suo messaggio particolarmente strano…

“Io mi chiamo Gianni Gribaudo e sono giornalista di Bocce. Ho le Bocce nel sangue ma il mio direttore è uno sgonfione e mi sevizia al punto che mi tocca di beccarmi gli articoli di cronaca nera.
Se vi credete che noi giornalisti siamo pagati come dei nababbi per far ballare i burattini allora vi sbagliate di grosso. Per prima cosa a noi giornalisti di provincia ci pagano pochissimo e per seconda cosa a volte sono i burattini che fanno ballare noi.

Comunque non stiamo a perdere tempo. Non vi voglio colonizzare il cervello con i nostri problemi sindacali. Vi voglio invece dire dei maiali che sono animali molto pregiati ma nella vita hanno sfortuna. Sono scarognati per via della loro fama che li lega alle sporcizie. L’ho capito quella volta che hanno ammazzato il Tiruliru. E’ successo un inverno, da noi era scesa tanta neve. Non è certo colpa dei crin se una mattina la Polizia ha trovato in un campo una mano mezza mangiata, perché i veri maiali, il più delle volte, si annidano tra gli uomini.

Leggete Brividi e Maiali e vedrete che in fatto di Bocce e di maiali non mi sbaglio …
Il vostro Gianni”

Un’estate da brivido

Un orribile massacro macchia la neve fresca
L’estate sta arrivando ma un vento gelido soffia nella redazione di SEM. Mentre pensiamo al mare, un misterioso scrittore che si firma sotto pseudonimo ci porta in una piccola cittadina di provincia situata nelle Langhe.

Gianni lavora all’interno di una redazione di un piccolo giornale locale e, diciamocelo, non si ammala di lavoro. Si ritrova a non aver quasi mai nulla di importante da scrivere.

Tutto cambia in una sera d’inverno freddo e innevato. Viene informato del ritrovamento di ossa di un uomo in una discarica abusiva, spolpate dai maiali di un allevamento situato poco distante.

Un delitto terribile per il piccolo paese, e le indagini sembrano affondare nella neve alta. Gianni non ha nulla del detective, ma è troppo cocciuto per mollare l’osso.

Brividi e maiali sarà in tutte le librerie dal 18 maggio. Preparate i doposci!

E se discendessimo dai Neanderthal?

Tra preistoria e storia, un libro commovente e ricco di suspense

Lo sapevate che una recente scoperta ha rivelato che molti esseri umani contemporanei possiedono un patrimonio genetico ereditato dai Neanderthal? E vi siete mai chiesti cosa significhi essere “umani”?

Beh, se queste domande vi hanno destato almeno un po’ di curiosità,  non potete non leggere L’ultima dei Neanderthal di Claire Cameron.

Un libro che vede per protagonista Rosamund Gale, un’archeologa che, nonostante l’imminente parto, è molto determinata nel voler riportare alla luce alcuni reperti fossili della specie primitiva.

Ma da dove nasce tutto questo interesse? E soprattutto, cosa la accomuna a una ragazza vissuta decine di migliaia di anni fa?

Amici per paura

Un estratto del nuovo romanzo di Ferruccio Parazzoli, candidato al Premio Strega

“«Italiani!» Era la voce del Duce, non c’era alcun dubbio, impossibile non riconoscerla. Parlava spesso il Duce agli italiani, e gli italiani ne erano confortati perché il Duce dava sempre ottime notizie: sulle sanzioni, tanto gli italiani se ne fregavano, sulle industrie autarchiche in cui gli italiani erano diventati maestri, sulle finanze dello Stato sostenute dall’eroico sacrificio delle coppie italiane che si erano private volontariamente della fede nuziale.”

“Nelle notizie del Bollettino del tempo di guerra, le pur dolorose perdite italiane erano sempre infinitamente inferiori a quelle inflitte al nemico. Alle notizie facevano seguito le canzoni di guerra, che Francesco non perdeva mai. ”

Passi di: Ferruccio Parazzoli. “Amici per paura”. iBooks.

Conosci SEMPUBLISHING?

L’iniziativa che cercavi per fare il grande salto!

Con il nostro SEMPUBLISHING hai tempo fino al 26 Giugno per far diventare il tuo sogno realtà. Scopri la sezione dedicata e fai votare il tuo romanzo: potresti essere tra i primi 5 che verranno esaminati da noi di SEM e scelti per la pubblicazione! Il vincitore sarà annunciato sul sito e avrà a disposizione il nostro team per lanciare il libro in libreria e in e book, quando pronto. La versione cartacea dell’opera sarà stampata con la tecnica del Print On Demand senza alcun costo per l’Autore. Affrettati!

Ti portiamo nell’Olimpo degli DEI

Federico, il mito per eccellenza.

Federico Fellini è stato uno degli autori più significativi e originali della storia del cinema. Come eredità ci ha lasciato un’altra opera straordinaria, “L’Olimpo”: il racconto delle passioni erotiche e drammatiche degli Dei olimpici. In questo sorprendente ‘romanzo degli Dei’, Fellini ripercorre gli archetipi della nostra immaginazione –suo tratto artistico distintivo e magistrale– con la libertà fantastica e l’intelligenza critica del grande romanziere, onirico e pungente. L’invenzione inesauribile, la capacità unica di sorprendere propria di Fellini sfida qui l’impossibile, sceneggiando in opera totale di sensi, suoni, visioni e movimenti la metamorfosi incessante delle forme, propria della realtà come del sogno. Un romanzo che ti proietterà in un mondo che neanche immaginavi.

“L’Olimpo” di Federico Fellini ti aspetta in tutte le librerie e digital store.

Lo stile. Un’impronta indelebile.

Questo Piernicola Silvis lo sa bene.

Non c’è dubbio: quando ho scritto il primo romanzo, mi sono ispirato agli autori inglesi e americani che amo, primo fra tutti Frederick Forsyth. Così ho buttato giù Un assassino qualunque con una scrittura decisa, da “duro”, se così si può definire. Non certo tipo “Andiamo, Jack, passami la sputafuoco”, però sicuramente le mie dita hanno battuto sul pc con determinazione. Nel secondo, be’, ho cominciato a dirmi che non ero inglese ma italiano, e pure del Sud, e che perciò era necessaria una carofigliazione: così L’ultimo indizio è andato in libreria spandendo il profumo dei limoni della Sicilia, più che della Battersea Power Station di Londra. Con Gli anni nascosti sono rimasto italico, anche se non posso non ammettere una strizzatina d’occhio al Le carrè de La spia che venne dal freddo. E Formicae? Niente, alla fine mi sono ricordato di essere solo Piernicola Silvis, titolare di uno stile “Italiano deciso”. Cosa significa? Non lo so, ovvio. Ma vi invito a scoprirlo.

Formicae di Piernicola Silvis vi aspetta in tutte le librerie e digital store.

Malcolm. Un maestro in questo settore.

Un capolavoro del tartan noir, la via scozzese dell’hardboiled…

In una Glasgow plumbea e senza dolcezze, Alex Glass e Oliver Peterkinney, due amici con poco da perdere e molto da soffrire, vivono sul bordo che divide la società in giusta e sbagliata, ma non sanno da che lato andranno a cadere. Tra colpi di scena e brutalità, la loro vita entra nel cerchio del crimine, dove si affrontano avversari privi di scrupoli, desiderosi di mettere i due amici alla prova del fuoco.

Un libro memorabile, dal ritmo serrato, dove tutti i personaggi sono dalla parte sbagliata. Bastardi di Malcolm Mackay ti aspetta in tutte le librerie e digital store.

A TE è mai successo?

A volte nella propria vita accadono fatti inaspettati…

Succede a tutti, prima o dopo, di pensare: basta, ora mollo tutto e me ne vado. Incidenti di percorso, situazioni imprevedibili. Anche a Teresa Guerrini, la protagonista de “La stoffa delle donne” il nuovo romanzo di Laura Calosso, è capitato. Riuscirà Teresa a rimettere in asse il proprio destino dopo che la sua vita ha preso una piega storta? E a quale costo? Tutto tornerà come prima o dovrà abituarsi ad un nuovo equilibrio?

“La stoffa delle donne” di Laura Calosso è in tutte le librerie e digital store.