Giulia Alberico e la sua “Grazia”

Il nuovo romanzo della scrittrice abruzzese sul rapporto drammatico madre figlia.

È uscito il 12 ottobre in tutte le librerie “Grazia”, una storia ricca di sentimenti ed emozioni che vede come protagonista una figlia che si ritroverà ad affrontare dopo molti anni la figura della madre da poco deceduta.

Già dalle scale un lieve sentore di Mitsouko parlava di Grazia. Era stato sempre il suo profumo, per decenni, e in paese chiunque poteva sapere se era appena passata in banca o all’ufficio postale, nella cappellina di San Sebastiano o in tintoria, perché la fragranza aleggiava nell’aria per diversi minuti dopo che lei se n’era andata.

Le kenzie, sull’ampio pianerottolo, facevano tanto casa gattopardesca. Affiancavano un piccolo divano Thonet a due posti che permetteva di fare una breve sosta dopo la rampa di scale, prima di entrare nell’appartamento da dove – porta d’ingresso aperta – giungevano un brusio indistinto e un tramestio di passi, segno di presenze numerose, tutte a condolersi per la morte di donna Grazia.