Lo stile. Un’impronta indelebile.

Questo Piernicola Silvis lo sa bene.

Non c’è dubbio: quando ho scritto il primo romanzo, mi sono ispirato agli autori inglesi e americani che amo, primo fra tutti Frederick Forsyth. Così ho buttato giù Un assassino qualunque con una scrittura decisa, da “duro”, se così si può definire. Non certo tipo “Andiamo, Jack, passami la sputafuoco”, però sicuramente le mie dita hanno battuto sul pc con determinazione. Nel secondo, be’, ho cominciato a dirmi che non ero inglese ma italiano, e pure del Sud, e che perciò era necessaria una carofigliazione: così L’ultimo indizio è andato in libreria spandendo il profumo dei limoni della Sicilia, più che della Battersea Power Station di Londra. Con Gli anni nascosti sono rimasto italico, anche se non posso non ammettere una strizzatina d’occhio al Le carrè de La spia che venne dal freddo. E Formicae? Niente, alla fine mi sono ricordato di essere solo Piernicola Silvis, titolare di uno stile “Italiano deciso”. Cosa significa? Non lo so, ovvio. Ma vi invito a scoprirlo.

Formicae di Piernicola Silvis vi aspetta in tutte le librerie e digital store.