Morte di un antiquario

Il 10 maggio scorso arriva in libreria “Morte di un antiquario”, romanzo esordio di Paolo Regina: un giallo ambientato nella torbida città di Ferrara. Tra i protagonisti, il misterioso antiquario Uber Montanari e poi lui, Gaetano De Nittis, un finanziere con l’irreprensibile passione per le donne.

Siamo felicissimi che il libro sia arrivato al pubblico come è arrivato all’editore! Ne ha tessuto le lodi Sandrone Dazieri, rivelandosi colpito dalla storia di Regina: “Sono contento di scoprire uno scrittore, perché i libri a volte passano gli scrittori no.”

Sono tanti gli aspetti che lo distinguono da altri gialli: in primo luogo lo spessore dei personaggi, senza tralasciare la descrizione delle poliedrica Ferrara.

Uber Montanari è l’antiquario solitario, geloso degli oggetti e delle sue scoperte: quando viene ritrovato cadavere nella sua bottega, in molti si domandano quali tesori siano all’inizio della sua sventura.

“Dipinti, arazzi, specchi e stampe sbiadite dal tempo ricoprivano le pareti. Difficile orientarsi in quella confusione. Il vecchio Uber Montanari, l’antiquario, sembrava invece riuscirci benissimo. Aveva settantasei anni – ma diceva, serissimo, di andare per i duecento – ed era il più noto collezionista ed esperto d’arte ferrarese. Secondo alcune segnalazioni arrivate alla Guardia di Finanza, però, Uber Montanari era anche molto di più…”

Un personaggio importante anche quello di Gaetano De Nittis: un brillante capitano della Guardia di Finanza. È lui a scoprire, durante un’indagine di routine, il corpo di Montanari, l’antiquario dalla personalità ambigua e protetto da esponenti dell’alta borghesia ferrarese con cui aveva rapporti d’affari poco limpidi.

Quali segreti nascondeva Montanari e chi sarà il colpevole?
Scopritelo in libreria…