“Nessuno è come qualcun altro” di Amy Hempel

“Alla fine disse: niente metafore! Nulla è come qualcos’altro. Eppure poco prima mi aveva detto: fammi un’amaca con le mani. Ed eccone una.

Disse: nemmeno la pioggia – citava il poeta – nemmeno la pioggia ha mani così piccole1. Ed eccone un’altra.

Alla fine volevo consolarlo. Invece dissi: cantagli una canzone. Il proverbio arabo: quando il pericolo si avvicina, cantagli una canzone.

Eppure poco prima gli avevo detto: niente metafore! Nes- suno è come qualcun altro. E lui aveva detto: per favore.

Così, alla fine, gli feci un’amaca con le mani. Le mie braccia, gli alberi.”

“Nessuno è come qualcun altro” è il nuovo libro di Amy Hempel, definita “la dea degli scrittori” da Chuck Palahniuk, una raccolta di racconti in cui la sua scrittura torna a scintillare come la lama di un coltello. La prima raccolta di Amy Hempel fu pubblicata a metà degli anni Ottanta, quando la scena letteraria americana vide un inaspettato rinascimento della forma del racconto con l’arrivo di voci quali Raymond Carver, Richard Ford, Jay McInerney, grazie anche al lavoro dell’editor Gordon Lish, il maestro della limatura, della riduzione, della semplicità stilistica. Queste quindici storie raffinate rivelano la leggendaria scrittrice nella sua parte più umana e vivace, mentre introduce personaggi, solitari e alla deriva, alla ricerca di una connessione. Le loro brevi vicende affrontano la nostra paura e i nostri desideri, costringendoci a compatirli. I personaggi di Amy Hempel, immediatamente vividi e sempre memorabili, hanno cuori danneggiati e sono perseguitati dal dolore. Lottano per perdonare se stessi e gli altri.