Sangue bianco

Il passato non resta sepolto, mai…

Puoi cercare di fuggire dal tuo passato, ma non potrai mai nasconderti da te stesso, dalla tua vita, dalle scelte che hai fatto. Da quelle giuste, ma soprattutto da quelle sbagliate.

Quando John Callum arriva a vivere sulle Isole Fær Øer, l’arcipelago all’estremo confine nordico danese, una terra battuta incessantemente dal vento e sprofondata nel freddo e nel buio per buona parte dell’anno, è deciso a tagliare tutti i legami con la sua vita. Vuole per sé un’altra vita, diversa da quella di prima.

Subito tutto va bene, molto bene. Forse troppo. Callum è sorpreso dalla calda accoglienza che gli riserva la piccola comunità di abitanti dell’isola che ha scelto per rifarsi una vita. Ma poi, giorno dopo giorno, capisce che sull’isola ogni abitante sa tutto degli altri, anche di chi è arrivato da poco. Tutto, proprio tutto. Forse troppo.

Sangue bianco segna l’esordio italiano di Craig Robertson, lo scrittore scozzese che si è imposto all’attenzione internazionale per la forza dei suoi thriller: da domani in libreria!

 

Fu il vento di giugno a sospingermi sulle isole Fær Øer. Settecento chilometri a nord di Glasgow, 670 a ovest della Norvegia e 650 a sud dell’Islanda: quando si dice “in mezzo al nulla”. Tanto andava bene un posto qualsiasi, l’importante era che fosse lontano da dove venivo.