“Un male necessario” di Abir Mukherjee

Dopo il successo – consacrato da critica e lettori – de “L’uomo di Calcutta”, Abir Mukherjee torna in libreria con il secondo capitolo della sua saga storica “Un male necessario”.

Siamo nell’afosa Calcutta del 1920, un anno dopo gli eventi narrati ne “L’uomo di Calcutta”. Il governo britannico ha indotto una riunione con i venti principi del Raj, per discutere delle crescenti spinte indipendentistiche. Anche Adhir, figlio del maraja, è stato convocato. A seguito di alcune minacce di morte, il principe ingaggia il Capitano Sam Wyndham e il suo amico “Surrender-not” Banerjee per proteggerlo.

Mentre sono in viaggio verso l’hotel, un uomo – travestito da prete induista – spara ed uccide il principe. “Surrender-not” e il Capitano Wyndham decidono quindi di indagare sul suo decesso, trovandosi intrappolati in una rete di segreti e minacce, in un regno stremato da tumulti e sommosse.

Con “Un male necessario”, Abir Mukherjee – “l’astro nascente del romanzo giallo storico”, come definito dal “The Times” – continua a sorprendere i suoi lettori con un romanzo dalla scrittura potente ed intensa, ambientazioni realistiche e una trama fitta e accattivante. Se avete letto il primo capitolo della sua saga, allora non vi resta che tornare in libreria per questo splendido romanzo.