Un libro che riguarda tutti

Un libro che riguarda tutti, indistintamente, non solo chi prega dal mare. Questo abbiamo pensato leggendo “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini, questo dicevano anche i brividi che segnavano la pelle, riga dopo riga, illustrazione dopo illustrazione.

Pubblicare un libro sulla tragedia dei migranti in Italia in questo periodo − piaccia o non piaccia − è un atto politico. È qualcosa che travalica il potere delle parole, della letteratura e in questo caso anche delle (bellissime) immagini.

Vorremmo che questo libro ci spingesse tutti un po’ più in là. Oltre i pregiudizi, oltre la paura e oltre i luoghi comuni. Dovremmo riuscire a guardare le persone come tali, fatte di tutti i pezzi di cui siam fatti noi e con gli stessi bisogni: i ricordi, la famiglia e la possibilità di vivere in un paese che non sia consumato dalla miseria e dalla guerra.

Prendiamo in prestito le parole dall’introduzione di Roberto Saviano: “E allora dammi la mano ché, se vorrai conoscere il mondo oltre l’orizzonte, questo libro è il posto giusto per iniziare.”

E allora iniziamo.