Vota chi legge

Prima delle elezioni, un po’ per gioco, un po’ come augurio, abbiamo lanciato la campagna #VotaChiLegge. Perché nel relativismo universale nel quale la politica di oggi vive, in quel “eh ma allora gli altri…”, in quella tifoseria partitica, forse qualche faro guida esiste ancora.

La cultura: noi parliamo di libri e di lettura,  ovvio, perché è quello che facciamo, ma nella nostra accezione la cultura abbraccia ogni forma del sapere. Musica, scienza, arte, storia, moda, politica . Perché – contrariamente a quello che si è detto – con la cultura si può, si deve poter vivere e prosperare.

Ora il 4 marzo è passato, ma il vostro entusiasmo travolgente nei confronti della nostra iniziativa ci ha fatto riflettere. 

E abbiamo deciso di rilanciare. In questi assurdi tempi di incertezza, vorremmo che tutti quelli che hanno apprezzato il nostro messaggio ci aiutassero a farlo girare. Per difendere i libri e la cultura  in ogni modo e con ogni mezzo, anche con questa piccola provocazione.

E siccome avete amato così tanto il simbolo che abbiamo creato per il 4 marzo, abbiamo pensato a  una nuova versione #LeggereÈresistere, il cui ruolo inizia ora e durerà per sempre.

Eccolo qui: scaricatelo, stampatelo, fatelo girare e tappezzateci il mondo!

Buone letture

 

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