Fuoco
A Venezia la luce accarezza le superfici e cancella le ombre. Tra le calli silenziose, tutto appare immobile, eterno. Ma basta un attimo perché qualcosa si incrini. Basta un incontro, uno sguardo, un dettaglio fuori posto e la città, come acqua mossa dal vento, cambia volto. Lara insegna lingua e cultura cinese alla Ca’ Foscari. È una donna colta, abituata a muoversi tra simboli e significati nascosti. Nel rituale del tè trova un rifugio: una meccanica di gesti lenti e precisi che riflette il suo bisogno di ordine. Ma quando Adrian scompare nel nulla, tutto si spezza e Lara si ritrova sospesa tra due esistenze: quella che credeva di conoscere e quella, molto più oscura, che sta iniziando a intravedere. La relazione tra i due è iniziata da pochi mesi, ma è stata travolgente come un incendio. Poi, il mistero si somma al mistero. Lara viene a conoscenza del suicidio di una giovane donna, Tessa: una morte che sembra inspiegabile e che, invece, appare legata alla scomparsa di Adrian.
Al centro di questo intrico di enigmi, c’è il Sanctuary Relais, lo splendido resort ricavato da un antico monastero su un’isola della laguna, il progetto più ambizioso di Adrian e del suo socio Marco. Il Sanctuary è avvolto dall’aura di un’ambigua bellezza. Mentre l’ispettore Trevisan conduce le indagini ufficiali, Lara decide di cercare la verità da sola. Accanto a lei ci sono Irene, l’amica a cui può confidare ogni paura, e una madre ingombrante e imprevedibile, capace di spingerla verso scelte inaspettate. Tra false identità, doppie vite e inattesi colpi di scena, Lara capisce che Adrian non era l’uomo che diceva di essere.
Fuoco è un thriller magnetico che fino all’ultimo deforma la verità. Tra le nuove voci più forti e credibili della crime fiction italiana, Livia Sambrotta sonda con lucida sensibilità gli abissi dell’animo umano, laddove i rapporti personali si trasformano in un labirinto e ogni certezza è destinata a bruciare.
“Coloro che credono di amarci possono distruggerci.”