Caro papà, riscrivo il mio finale

L’esordio letterario di Tommaso Avati è una «vendetta inconscia»: perché le dinamiche familiari possono essere complicate, ma «non è mai troppo tardi per fare del bene»

– di Nicola Bambini –

«Ricordo perfettamente quando mio papà mi propose di scrivere con lui la sceneggiatura di “Un ragazzo d’oro”, la storia di un regista affermato e del figlio aspirante romanziere». Sprizzava gioia da tutti i pori Tommaso Avati, finalmente un soggetto contemporaneo nel quale ritrovarsi: sembrava proprio il racconto del suo rapporto col padre, il grande Pupi. «Il problema nacque sul finale, lui voleva far morire il figlio e io naturalmente mi opposi. Dopo qualche giorno mi disse che aveva trovato il compromesso: far vincere il Premio Strega al protagonista, che poi dalla felicità impazziva e veniva rinchiuso in una struttura».

Risate, ma anche no. Le dinamiche familiari sono labirinti contorti dai quali uscire col sorriso in alcuni casi può diventare un’impresa: il filo d’Arianna, o meglio di Tommaso, si dipana lungo le pagine di «Ogni città ha le sue nuvole», il suo esordio narrativo dopo tanti anni passati tra tv e cinema. «Alle superiori quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande, rispondevo il regista, come mio padre». Ecco, appunto. 

«Mi appassionava la direzione degli attori, dirgli come interpretare la battuta, come muoversi sul set. Per me significava continuare la sceneggiatura, completare la storia, anche senza macchina da scrivere».

Leggi tutto “Caro papà, riscrivo il mio finale”

La posta del cuore del Gianni

Carissimi tutti, sia uomini sia donne sia misti, sono subissato fino agli occhi delle lettere vostre che racchiudono una giacca di richieste di consigli.

Siccome non sono come quegli Dei esteri dell’India che hanno mille mani e possono rispondere a tutti in un colpo solo, inizio dalla prima lettera che mi è arrivata da Smarrita (e non Ritrovata).

Per farvi capire il suo stato, pubblico un pezzo un po’ privato della sua richiesta.

Leggi tutto “La posta del cuore del Gianni”

Quando i soldatini iniziarono a sparare

Ferruccio Parazzoli rivive la sua guerra con lo «sguardo limpido del bambino», tra un papà travestito da prete e una generazione «non educata alla paura»

– di Nicola Bambini –

«Per i grandi è facile morire, le disgrazie se le tirano addosso. I bambini invece no, fino a una certa età sono immuni». Mentre nel cielo di Roma gli sbuffi delle forze aeree alleate sembrano fiori che sbocciano, Francesco riflette sottovoce. Ha appena 6 anni e il bombardamento di San Lorenzo non sembra spaventarlo un granché. D’altronde non ha mai sentito da nessuno che in guerra fosse morto un bambino, neppure dal portiere di casa sua che conosce il numero esatto delle vittime. E’ il 1943 e Ferruccio Parazzoli, classe ’35, quelle immagini drammatiche le ha vissute davvero. «Ricordo perfettamente il mio sguardo limpido».

Da bambino, appunto. Che giocando osserva la realtà, perché a quell’età, si sa, «la realtà è seria com’è serio il gioco». Nel suo Amici per paura, finalista al Premio Strega 2017, la guerra arriva all’improvviso, brutale e devastante: «Nella mia infanzia è stata la scossa più grossa. Il fascismo c’era già, io andavo in prima elementare da figlio della lupa, ma è stato il conflitto a cambiare volto alla città: le finestre gommate, il coprifuoco, gli allarmi che suonavano e noi chiusi nei rifugi. Era come se d’un tratto i soldatini avessero preso vita».

Gioco o realtà? Le certezze si sgretolano come i muri delle case.

Leggi tutto “Quando i soldatini iniziarono a sparare”

L’oroscopo del Gribaudo – Acquario

Cari Acquari, sinceramente mi spiacerebbe essere in voi…
Con rispetto parlando son dei mesi un po’ del piffero questi qua: fa un caldo boia impestato e c’è una siccità che a un certo punto potrebbe venir fuori una morìa di vacche o anche di altri animali che ci tengono molto a bere d’estate. Comunque non è gravissimo.

Come consiglio vi do quello di stare nell’ombra tipo mia zia che abita a frazione Valleumida e fino a settembre non si muove di casa (al limite va nell’orto dove però ci ha installato una topia che sarebbe una specie di tettoia di ciuende ovvero di foglie, da qui la parola sbrinsaciuende per dire chi spruzza le foglie ossia perde il suo tempo a fare il babaciu).

Se avete degli impegni, cancellateli.

Se siete acquari di acqua dolce fate attenzione alle multe perché passano quelli del Comune e se vi vedono attaccati alla Potabile vi tolgono la prima pelle a forza di chiedervi dei soldi. Se siete acquari di acqua salata allora è diverso e vi segnalo che un mio cugino di Bergeggi ha anche preso dei lucci di fiume perché l’acqua era bassa e quasi quasi ti chiedevano per pietà di tirarli fuori da quella pauta tipo sabbie mobili.

Per gli acquari di gennaio vi lascio questo messaggio: non rimpiangete il gennaio perché quando vi ghiaccia anche il moccio del naso non si può dire che le cose vadano tanto bene.

Saluti.

AMORE •
LAVORO
SALUTE •
SOLDI ••••••••••••

Io, Giovanna d’Arco contro ipocrisia e misteri

Da Seul a Milano, misteri e ipocrisie con Sara Kim Fattorini

«La mia vita è come se fosse iniziata a cinque mesi, ciò che è stato prima è avvolto nel mistero». Chissà che inconsciamente, proprio per questo, Sara Kim Fattorini abbia deciso di scrivere un giallo. Esordiente classe ’72, nasce in Corea del Sud ma atterra piccolissima in una famiglia della borghesia milanese, di quelle con la casa al lago: «Il mio primo ricordo è lì, in quel giardino», rivela tradendo subito la cadenza lombarda. «Quando a quattro anni stava per nascere mia sorella, io e i miei cugini ci divertivamo a disegnare come sarebbe potuta essere la bambina. Mia zia poi prendeva i fogli e li appendeva al cancello».

C’è un prima e c’è un dopo nella vita di Sara, nel mezzo le separazioni, spietate e nette, un po’ come nel suo romanzo La chimica dell’acqua. «In tanti, tra amici e familiari, mi chiedono se rappresentano un personaggio del libro, ma la risposta è sempre no. Certo, come ogni scrittore traggo da quello che vedo, ma alla fine ne esce sempre un mosaico». Insomma, non ha mai vestito i panni del detective Guglielmo Corna per andare a indagare sulla sua «vita precedente». «Se devo essere sincera non ne ho mai sentito il bisogno. Sono una pragmatica, mi sono messa l’anima in pace pensando che sarò stata in un orfanotrofio».

I miei personaggi? Non sono autobiografici,
ma più un complesso mosaico
di quello che vedo.

Leggi tutto “Io, Giovanna d’Arco contro ipocrisia e misteri”

Ultimo appuntamento con i Venerdì di SEM

Ciclotimici di tutto il mondo unitevi!

Vi aspettiamo questa sera alle 19.30 con l’ultimo appuntamento firmato “Venerdì di SEM”.

Dove? Alla Libreria Ghibellina di Pisa.

Protagonista della serata sarà Roberto Venturini che per l’occasione presenterà Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera.

Al suo fianco ci sarà la giornalista Carlotta Agostini e Daniel Terranegra, protagonista dell’omonima serie web, che ci intratterrà con alcune letture.

Non mancherà poi uno straordinario aperitivo a base di prodotti tipici toscani!

Ossa rotte terra bruciata

Da giovedì in libreria il thriller che segna l’esordio di Mark Hardie!

Un duplice omicidio. Da una parte il corpo carbonizzato di un poliziotto sul litorale di Southend, nell’Essex.  Dall’altra una ragazza sola, abbandonata pure dai servizi sociali che cerca di scoprire la verità sulla morte della sua migliore amica.

L’indagine, affidata al sergente Frank Pearson e all’agente Cat Russell, si rivelerà però presto più complessa del previsto.

I due omicidi sono collegati tra loro? Quanto devono rivelare ai loro capi Pearson e Russell man mano che emergono gli oscuri segreti che il dipartimento vuole tenere sepolti?

“Ossa rotte terra bruciata” di Mark Hardie ti aspetta in libreria da giovedì 29 giugno!

Tommaso Avati presenta il suo libro

Terzo appuntamento con i venerdì di SEM questa sera dalle 18.30!

Vi aspettiamo questa sera alla Libreria Ghibellina di Pisa, dalle ore 18.30 per un nuovo grande appuntamento con i Venerdì di SEM.

Sarà con noi Tommaso Avati, autore di Ogni città ha le sue nuvole che presenterà il suo romanzo.

E siccome dove c’è SEM c’è festa, restate con noi fino alla fine per il nostro tradizionale brindisi tra amici!

SEM Publishing: la premiazione

Eccoci giunti al secondo appuntamento con la premiazione dei romanzi pubblicati sulla piattaforma SEM publishing

Siamo molto contenti per l’attenzione che gli scrittori partecipanti e i loro lettori hanno riservato a questa iniziativa, volta a offrire una possibilità concreta a tutti gli appassionati di scrittura.
E ora il titolo del romanzo che abbiamo selezionato tra i cinque finalisti. Si tratta de “Il tridente di Poseidone” di Stefano Casartelli.
A lui, come a tutti gli altri scrittori che hanno partecipato al concorso, vanno il nostro ringraziamento e i nostri migliori auguri.
Ci rivediamo a settembre per il prossimo ‘round letterario’!

Ultima notte a Lisbona

Un amore clandestino, un destino imprevedibile, ombre e misteri: il sentimental-thriller di Giovanni Valentini. 

La storia ha per protagonisti Alfonso e Carol. Lui, un anziano giornalista italiano in pensione. Lei una giovane studentessa americana che studia a Lecce.

L’incontro del tutto causale tra i due in un ristorante di Lisbona li trascinerà in un’ intensa storia d’amore dominata dalla passione e conoscenza reciproca.

Tra visite ai musei e alle gallerie d’arte, reminiscenze letterarie, gite turistiche e campi da golf, il racconto procede in crescendo per diventare sempre più teso e serrato. Fino a quella tragica “ultima notte a Lisbona”.

Quella notte infatti, Carol confesserà di essere perseguitata da un antico trauma familiare e da alcune “colpe” di cui si è macchiata durante la sua permanenza in Salento. Colpe che interessano anche un boss della Sacra Corona Unita.

“Ultima notte a Lisbona” è il nuovo libro di Giovanni Valentini, in uscita in tutte le librerie giovedì 22 giugno.