Grazia

Ci sono parole sulla vita che una madre e una figlia, prima o dopo, devono dirsi. A ogni costo.

Grazia non c’è più. Una telefonata inaspettata raggiunge Teresa in un mattino come un altro, mentre è alle prese con i soliti impegni, con le cose di ogni giorno, a Roma, dove vive ormai da molti anni con il marito e la figlia, e la informa della morte di sua madre Grazia, una donna già anziana, ma sempre bella, elegante, volitiva.

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Un romanzo di passioni e un monumento alle donne

Il primo Giovedì di SEM è stato inaugurato da Giovanni Valentini che, con Cinzia Sasso, Massimo De Luca e Antonio Riccardi, ha parlato del suo esordio narrativo: Ultima notte a Lisbona.

Si è detto molto del libro: in particolare, Cinzia Sasso ha sottolineato come il romanzo sia un vero e proprio “monumento alle donne”, non solo perché i personaggi femminili sono i più belli, a parer suo, ma anche perché l’intuizione finale che scioglie l’intrigo noir arriva proprio da una donna (la moglie del protagonista).

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“Tu sei wacky”

Dalla Sicilia alla Florida, un’unione nata nella scrittura

David Leavitt aveva recensito più di dieci anni fa Sicilia tragedi, il libro di Ottavio Cappellani che aveva avuto tanto successo da diventare anche un’opera teatrale. Da allora i due scrittori sono rimasti in contatto e, in occasione dell’uscita di Sicilian comedi, Leavitt è volato in Italia dagli Stati Uniti per presentarlo al pubblico con Cappellani: prima a Pordenonelegge e poi a Roma e Milano.

Panorama ha recentemente pubblicato un articolo in cui Leavitt e Cappellani si raccontano proprio a partire dalla loro amicizia: qui un breve estratto in cui ripercorrono la nascita di commedia e tragedia e l’affinità di questi concetti con la forza dell’ironia.

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La posta del cuore del Gianni

Stimatissimo Monsù Gribaudo,

chi le scrive la presente è Tommaso Benotti, conosciuto però da tutti come il Tripoli, per via che il fratello vecchio di mio padre lì ci ha lasciato la ghirba durante la guerra.

Le specifico che godo di una buona posizione sociale essendo capostazione delle ferrovie in quiescenza, ossia, come si dice, pensionato. E vengo ad esporle le mie pene di cuore.

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“Ritratto di Famiglia con Errore” in libreria

Paolo Valentino: Oggi sono io

– di Nicola Bambini –

«Oggi sono io», cantava Alex Britti in un Sanremo Giovani di quasi vent’anni fa. Era il 1999 e un quasi maggiorenne Paolo Valentino, lanciato verso la fine del Liceo, stava cominciando a prendere sul serio la scrittura. O meglio, non che prima non lo facesse, ma dai racconti che realizzava alle elementari con protagonisti i suoi compagni di classe era passato a veri e propri romanzi. Rilegati con le tipica costola di plastica, alcuni dispersi altri ritrovati, ma tutti rigorosamente firmati. Poi, un po’ per lavoro un po’ per destino, si è messo da parte e ha cominciato a prendersi cura delle storie di altri: è diventato un ghostwriter.

«Nella vita ci sono fasi diverse», ci tiene a precisare. «Negli ultimi mesi ho pensato fosse arrivato il momento di fare qualcosa anch’io». Una concatenazione di eventi, più o meno casuali, che ha portato dritta dritta a «Ritratto di famiglia con errore», il suo esordio narrativo. Mettendoci la faccia: anzi, tornando a metterci la faccia. «Da bambino scrivevo storie su fogli di carta usando i miei compagni come personaggi, storpiando i loro nomi. Erano vicende alla Topolino, venivano lette davanti a tutti e facevano sorridere i miei amici. Ero un bambino timido, balbuziente, scrivere mi aiutava ad esprimermi. Purtroppo non le ho più».

Agli atti, a testimonianza di quel talento precoce, è rimasto un segnalibro che «l’adorata maestra Anna» gli regalò alla fine dell’anno scolastico: «Era fatto col cartone e con un cordino. C’era scritto sopra: “A Paolo, in attesa che diventi un grande scrittore”».

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L’oroscopo del Gribaudo – Toro

Cari Tori, purtroppo devo darvi la notizia che anche voi – come gli Arieti che ho sviscerato nell’oroscopo degli Arieti – a livello di corna siete mal piazzati. Non vi voglio quindi parlare dell’amore perché mi sembra un argomento troppo cruento e un po’ spinto per delle persone che devono guardarsi la testa quando passano sotto le porte.

Parliamo quindi dei creditori alla porta. Quando vi suonano nel citofono e voi siete nella doccia e pensate che è vostra suocera oppure il vicino di casa che gli dareste dei pugni perché vi sgonfia mille volte al giorno – credetemi – potrebbe andar peggio. I creditori alla porta infatti si camuffano sotto varie forme ma poi a un certo punto vi chiedono dei soldi e siete sicuri che sono proprio loro.

Come rimedio vi consiglio di far finta che siete sordi oppure che vi è morta una parente ricca e quindi, prima o poi, qualche soldo lo sgraffiggnerete a qualcuno e colmerete tutti i debiti profondi (questo illude molto i creditori disperati).

In ogni caso state attenti al fegato e alla milza. Si prevede qualche caduta di capelli ma poca roba. Non esagerate con i crauti e la salsiccia perché – se non siete tedeschi da parte di madre e padre – sono robe che con il caldo ammazzano gli elefanti.

Saluti.

AMORE – niente
LAVORO •
SALUTE •••••••••••••
SOLDI – niente

Sicilian Comedi

 Chi è Lou Sciortino?

La storia di Lou Sciortino, giovane rampollo di una famiglia mafiosa in America, comincia nel lontano 2004, quando Ottavio Cappellani scrive il primo dei romanzi dedicati a questo personaggio: Chi è Lou Sciortino? 

L’esordio del nostro Sciortino è segnato dal nonno, che lo costringe a partire per Catania con l’obiettivo di allontanarlo da una guerra di mafia scoppiata a Los Angeles. Ma ovviamente i guai sembrano seguire Lou come un’ombra.

La sua storia prosegue in Sicilian Tragedi, pubblicato nel 2006, che si è conquistato un’intera pagina sul New York Times scritta da David Leavitt. Questa volta Lou si trova in mezzo a una guerra che vede contrapporsi due famiglie mafiose: il diverbio nasce, un po’ alla “Romeo e Giulietta”, da un matrimonio combinato tra due giovani appartenenti ai clan rivali.

Nel 2009, con Chi ha incastrato Lou Sciortino?Sciortino incontra per la prima volta Leonard Trent, allora studente di cinema, e lo sceglie come regista per la sua fittizia casa di produzione cinematografica: la Starship Movies.

Lou Sciortino e Leonard Trent tornano quest’anno in Sicilian Comedi, in uscita il 14 settembre. Se la vedranno con politicanti mafiosi, Boss con interessi petroliferi, operatori culturali, registi neorealisti… il tutto ancora una volta a Catania, la città di Cappellani, in una black comedy surreale dove Shakespeare incontra i Soprano.

 

 

La posta del cuore del Gianni

Stimato Geometra Gribaudo,

mi rivolgo a Lei con la presente perché mio marito, Secondo Risso, che in paese tutti conoscono come il Gundu, è diventato di colpo balengo.

Noi siamo una famiglia che in quanto a roba sotto al sole, terra e bestie non ci possiamo lamentare. Abbiamo anche dei buoni postali messi in testa ai figli, che però abbiamo noi l’usufrutto. Ma senza farla lunga Le spiego il perché e il percome.

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Mark Hardie: la percezione di un giallista cieco

Intervista all’autore di Ossa rotte terra bruciata

Riportiamo una traduzione di questa bellissima intervista dell’Irish Times a Mark Hardie, in libreria con Ossa rotte terra bruciata

«Per me, Ossa rotte, terra bruciata parla dell’essere cieco. O comunque, è influenzato dalla mia cecità: come potrebbe essere altrimenti?»

«Credo che abbia senso darvi un minimo di contesto. Io sono completamente cieco. Ho ereditato una malattia ereditaria chiamata Sindrome di Stickler. […] Ho subito un distaccamento in entrambe le retine quando frequentavo l’ultimo anno della scuola elementare. L’operazione permise di salvare la vista all’occhio sinistro ma non all’occhio destro. Nel 2002 c’è stato poi il distaccamento anche della retina dell’occhio sinistro. A causa di alcune complicazioni durante l’operazione non è stato possibile salvare la vista che restava.

«Ora che ho accettato questa situazione, proverò a rispondere a tre domande che vengono spesso poste agli scrittori».

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